Trucco, parrucco e anche il profumo. Fare lezione a distanza come essere in classe

I miei alunni sorridono a vedere la prof. con le cuffie (e chissà i commenti poi)

articolo di Giovanna Marzullo

Anche il profumo. Davvero, non solo trucco e parrucco ma anche il profumo. È un gesto istintivo, perché ci credo davvero che sia la stessa cosa fare lezione a distanza o entrare in classe.

In realtà sono i miei alunni ad entrare tutti i giorni nel mio studio: secondo me si divertono un mondo. Sorridono vedendo la prof. con le cuffie audio (chissà i commenti poi), la libreria alle mie spalle e il poster del primo uomo sulla Luna… mi piace pensare che questi particolari, solo questi, siano il tramite per un contatto fisico con i miei studenti.

A parte qualche difficoltà audio, subito superata, si parte: sono in onda. Alfieri e le tragedie, le slides da me preparate e le domande dei miei alunni… «Mi scusi, non ho capito, in che senso conflitto?». E poi qualcuno tossisce: «Mi scusi prof, è mio fratello Lorenzo». Ma sì, non è come entrare in classe ma io cerco ancora i loro sguardi e loro chissà, forse sentiranno il profumo.

pubblicato originariamente in “diario italiano”, Corriere della Sera


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