Recensione “L’onda”, di Todd Strasser

Questa storia inizia come molte altre: con un professore e la sua classe, in una scuola superiore di Palo Alto, California.

Ma, una volta aggiunti un paio di dettagli, questa storia apparirà molto diversa e persino sinistra: il professore, chiamato Ben Ross, insegna storia e, per suscitare più interesse nei suoi alunni riguardo l’argomento del nazismo, inizia un esperimento.

Per quanto riguarda la sua classe, invece, è tutto abbastanza nella norma: c’è la presenza della secchiona Laurie Saunders, classica golden child fidanzata di David, giocatore di football, e migliore amica di Amy Smith. Altri personaggi introdotti sono Christy Ross, moglie del professor Ross e insegnante di musica nel liceo, Brian, giocatore di football e amico di David, e Robert, lo iellato della scuola.  

L’esperimento

La storia prende piede in un giorno come gli altri: Laurie, di ritorno dalla redazione del giornale della scuola Grapevine, si dirige verso l’aula di storia in compagnia di Amy. Lezione del giorno: il nazismo. Il professor Ross mostra un documentario sul tema alla classe, e a molti alunni sorge la stessa domanda: come ha potuto il popolo tedesco lasciare che accadesse un simile abominio? Come mai nessuno ha fermato Hitler e le SS? Il professore promette di ricercare la risposta ai loro quesiti, e quella sera gli viene un’idea.

Il mattino seguente, i suoi studenti trovano una sorpresa ad aspettarli: sulla lavagna si legge la scritta “LA FORZA E’ DISCIPLINA” a caratteri cubitali. E questo segna l’inizio dell’esperimento.

Nelle settimane seguenti il movimento dell’Onda, nato nella classe del professor Ross come un metodo di disciplina comunitario, si diffonde in tutta la scuola, ingigantendosi e prendendo un posto di rilievo.

Il simbolo dell’onda, immagine presa da Pinterest (https://www.pinterest.it/pin/302374562451173406/)

I suoi membri iniziano a presidiare agli eventi sportivi e indire eventi, ma mostrano anche il lato più violento della loro organizzazione: uno di loro fa a pugni con un ragazzino, che poi si scopre essere di origine ebrea, e permettono alle persone di partecipare agli eventi solo se fanno il saluto ufficiale dell’Onda.

<<Ma io voglio salire e non voglio fare il saluto dell’Onda.>> disse Laurie. <<Ma non puoi.>> ribatté Brad. <<Chi dice che non posso?>> <<Senti Laurie, fai quello stupido saluto e basta.>> <<No, è ridicolo. Lo sai anche tu che è ridicolo.>> <<Okay, non fare il saluto, vai, credo che non ti stia guardando nessuno.>> <<Se pensi sia stupido, perché lo fai? Perché continui a farne parte? Hai paura? Hai paura di quello che possono farti gli altri membri dell’Onda se non stai dalla loro parte?>> <<Non ho paura di nessuno. E tu faresti meglio a tenere la bocca chiusa. Sai, un sacco di gente si è accorta che non eri al raduno dell’Onda -dialogo tra Laurie e Brad; “L’Onda”, di Todd Strasser

Così, l’Onda, diventa un vero e proprio movimento, dotato di un proprio saluto, di un motto (“LA FORZA E’ DISCIPLINA, LA FORZA E’ COMUNITA’, LA FORZA E’ AZIONE”), di tessere per i membri e di controllori.

<<Nell’Onda siamo tutti uguali. Siamo tutti parte della stessa comunità>> <<Pensate che piaccia a tutti?>> chiese Laurie […] <<Io non sono così sicura che mi piaccia.>> <<Ehi, non te lo dimenticare>> disse Brian, reggendo la sua tessera di membro dell’Onda con la X rossa sul retro. <<Dimenticare cosa?>> <<Sai, quello che ha detto il signor Ross sul fare rapporto su chi infrange le regole.>> <<Laurie non stava infrangendo nessuna regola.>> <<Lo farebbe, se fosse contro l’Onda>> dialogo fra Laurie, David e Brian; “L’Onda”, di Todd Strasser

La risposta degli studenti

Tutta la scuola sembra ansiosa di unirsi alla nuova èlite. L’unica che sembra sospettare le intenzioni dell’Onda è Laurie, e questa sua visione del mondo la porta a distaccarsi dalla classe.

<<Lasciamo che si facciano una loro idea sull’Onda. Sono persone. Non hanno bisogno del mio aiuto. […] Sei così impegnato a dar vita ad una specie di utopica società dell’Onda, di persone tutte uguali e di grandi squadre di football, che non riesci a vedere il disegno generale. Non è possibile, David. Ci saranno sempre persone che non vorranno farne parte. Hanno il diritto di farlo.>> -Laurie Saunders; “L’Onda”, di Todd Strasser

Un litigio tra i due fidanzati, in cui David rischia di ferire Laurie, lo porta a schierarsi con lei. I due studenti, allora, si recano dal signor Ross, pregandolo di sopprimere l’esperimento.

Il professore, pressato già dalla moglie e dal preside, promette a Laurie e David che ha in mente un piano, e chiede loro di fidarsi.  

La fine dell’esperimento

Il giorno seguente, la scuola assiste a quello che si rivelerà essere l’ultimo raduno dell’Onda: il professor Ross annuncia che il loro movimento si è allargato in tutto lo stato, e che il leader nazionale avrebbe fatto un intervento televisivo. Il corpo studentesco aspetta trepidante, e invano, la comparsa del loro capitano sullo schermo posizionato sul palco.

Era vero che l’inclinazione naturale delle persone è quella di cercare un leader? […] Era spaventoso con quanta facilità potessero riporre la loro fiducia nelle mani di qualcuno, e quanto facilmente lasciassero che qualcuno decidesse per loro. -Ben Ross; “L’Onda”, di Todd Strasser

Dopo quelli che sembrano interminabili minuti, lo schermo si accende, proiettando l’immagine di un personaggio storico tanto noto quanto odiato: Adolf Hitler.

<<Non c’è nessun Movimento della gioventù dell’Onda. Non c’è nessun leader. Ma se mai esistesse, sarebbe lui. Ora vi rendete conto di quello che siete diventati? Riuscite a capire fino a dove vi siete lasciati guidare?Fino a che punto vi siete spinti? Date uno sguardo al vostro futuro!>> -Ben Ross; “L’Onda”, di Todd Strasser

La storia vera

Il romanzo scritto da Todd Strasser nel 1981 è ispirato ad un evento realmente accaduto.

Nel 1967, a Palo Alto, il professore di storia Ron Jones, della Cubberley High School, avviò un esperimento con i suoi studenti del secondo anno, nel tentativo di ricreare le condizioni sociali che portarono alla nascita del nazismo.

Il professor Jones diede vita al movimento della Terza Onda, convincendo i suoi studenti che, in quanto la democrazia metteva in risalto l’individuo e non la comunità, andasse eliminata.

Purtroppo l’unica fonte completa per quanto riguarda l’esperimento è Jones stesso (che scrisse un articolo sei anni dopo), in quanto non ci furono altri resoconti, nemmeno da parte degli studenti coinvolti.

L’esperimento iniziò lunedì 3 aprile, con gli stessi metodi descritti da Strasser: esercizi di postura, movimento e impostazione delle risposte, imponendo una ferrea disciplina. Creò poi un saluto, simile a quello nazista. Nei giorni seguenti il movimento si allargò, accogliendo nuovi membri, fino a raggiungere i 200 partecipanti.

Il movimento della Terza Onda vide la sua fine il venerdì della stessa settimana, quando, durante un raduno, Jones annunciò che avevano partecipato ad un movimento simil-nazista e creato un senso di superiorità analogo a quello dei cittadini tedeschi.

<<Avete barattato la vostra libertà per quella che chiamavate uguaglianza. Ma avete trasformato l’uguaglianza in superiorità verso chi non aderiva all’Onda. Avete accettato la volontà del gruppo al di là delle vostre convinzioni, per quanto male potesse fare. […] Sì, sareste stati degli ottimi nazisti. Avreste indossato l’uniforme, e avreste permesso che i vostri amici e i vostri vicini venissero perseguitati e annientati. […] Il fascismo non è una cosa che hanno fatto altre persone: è qui, tra noi. […] Però, se il nostro esperimento ha avuto successo, allora dovreste aver imparato che siamo tutti responsabili delle nostre azioni, e che dobbiamo sempre chiederci che cosa stiamo facendo, invece di seguire ciecamente un leader. Per il resto della vostra vita non dovete mai permettere, per nessuna ragione, che una minoranza possa privarvi dei vostri diritti individuali.>> -discorso di Ben Ross; “L’Onda”, di Todd Strasser

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