La pedofilia dei preti non è più un segreto

Gesto straordinario di papa Francesco: rimosso il segreto pontificio sulle violenze sui minori

2002: il quotidiano statunitente “The Boston Globe” pubblica numerose inchieste su decine di casi di pedofilia avvenute all’interno della diocesi di Boston.

L’eco che ne deriva è così potente che nel 2015 ispira il film “Il caso Spotlight”, diretto da Tom McCarthy, che l’anno dopo vince il Premio Oscar al miglior film.

È solo un esempio di indagine su abusi di minori perpetrati da ecclesiastici. Adesso, però, le informazioni in questo campo sono diventate molto più accessibili.

È recentissimo infatti l’annuncio di papa Francesco di voler rimuovere il segreto pontificio su ogni caso di pedofilia imputabile a uomini di Chiesa. Si tratta di una decisione importantissima, in quanto fino ad ora tutti i documenti, compresi i racconti dei testimoni, non erano consultabili. Non solo: ora a fare da avvocato nei processi per pedofilia presso i tribunali diocesani potranno essere anche i laici.

Diverse volte si è sentito parlare di preti pedofili negli ultimi anni: una piaga deplorevole, aggravata dalla quasi impossibilità di approfondire i singoli casi proprio per l’impedimento del segreto pontificio. Il gesto di papa Francesco è senza dubbio un passo avanti per dare giustizia alle numerosissime vittime.


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