L’oscura voce femminile del rock

Yeah, I’m a rock star
I’m the queen resurrected

Da Yeah Right, singolo dell’album The Bitter Truth

la cantante Amy Lee

Secondo molte persone la musica rock ha bisogno di un timbro maschile, ma gli Evanescence e Amy Lee ci hanno dimostrato che non è così, riuscendo a dare ad una rock band una profonda, potente, misteriosa voce femminile.

Sono un gruppo statunitense, la loro musica è del genere gothic rock e, dopo quattro anni dalla loro ultima pubblicazione, il 26 Marzo 2021 hanno rilasciato The Bitter Truth, il loro quinto album in studio.

 

La copertina di Fallen

La storia musicale degli Evanescence inizia nel 1995, quando la cantante Amy Lee, allora 14enne, e il chitarrista Ben Moody decisero di fondare una band. Il primo album, Fallen, fu il loro maggior successo: pubblicato nel 2003 preceduto da quattro singoli tra cui Bring Me To Life e My Immortal vinse due Grammy nel 2004, uno come miglior artista esordiente e l’altro come miglior interpretazione hard rock.

Durante la registrazione e la produzione dell’album la band ebbe alcuni problemi: infatti una casa discografica voleva rifiutarsi di pubblicare Fallen se alla cantante non fosse stata affiancata una seconda voce maschile. Gli Evanescence si rifiutarono, accettando di aggiungere una seconda voce solo nel singolo Bring Me To Life. Infatti era stata proprio la voce di Amy Lee a permettere che la band si formasse: quando il chitarrista Ben Moody la sentì cantare ad un campo giovani restò stupito e la convinse a suonare insieme a lui.

Lo stile musicale degli Evanescence viene descritto come gothic rock, ma presenta sfumature diverse a seconda delle canzoni o degli album, varia infatti dal metal alternativo al metal gotico, aggiungendo in The Open Door (2006) influenze sinfoniche. Il sound gotico poi scompare con il terzo album Evanescence (2011) e con il quarto Synthesis (2017), in cui con l’aiuto della musica elettronica la band ripropone alcuni dei più grandi successi. Il terzo e il quarto album in studio sono infatti molto diversi rispetto ai primi due, hanno un’atmosfera differente e potrebbero essere definiti come dischi di rock sinfonico ed elettronico.

La copertina di The Bitter Truth

L’album appena uscito The Bitter Truth è il primo disco di inediti dopo 10 anni, e riprende finalmente le sonorità gotiche che avevano caratterizzato la band durante i primi anni. Amy Lee ha dichiarato che con questo album gli Evanescence hanno riscoperto la loro vera identità; in The Bitter Truth la sua voce è più potetente, profonda, oscura, quasi abissale, e accompagnata dal suono delle chitarre da al disco un suono molto dark e gothic, come in Fallen e in The Open Door.

L’album è ispirato alle difficoltà degli ultimi anni; il titolo e la copertina ci suggeriscono come ciò che stiamo affrontando sia “un’amara verità”, ma in fondo è una “pillola da mandare giù”.

I testi delle canzoni degli Evanescence parlano di amore, relazioni infrante, delle difficoltà del mondo, dell’esperienza della morte di qualcuno che è caro. La grande potenza di molti brani risiede anche nel fatto che le canzoni siano ispirate ad episodi della vita reale, come esperienze con lo stalking, relazioni abusive, fidanzati con problemi di alcolismo, il peso della fama; la morte della sorella di Amy Lee ad una giovane età viene ripresa in Hello e in Like You.

Don’t try to fix me, I’m not broken
Hello, I’m the lie living for you so you can hide

Da Hello, tratto da Fallen

Il secondo singolo di maggior successo degli Evanescence è dedicato al nonno del chitarrista Ben Moody, parla della presenza incessante di uno spirito.

Your presence still lingers here,
and it won’t leave me alone

Da My Immortal, singolo dell’album Fallen

La copertina di The Open Door

Un pezzo sicuramente molto particolare è Lacrymosa, che riprende il brano Lacrimosa del Requiem di Mozart, e tratta del dolore di una relazione d’amore, affiancata alla tematica del sentimento di colpa.

To let you blame it on me
And set your guilt free
I don’t want to hold you back now love
I can’t change who I am

Da Lacrymosa, tratto da The Open Door

Ancora tratto da The Open Door, il singolo Lithium parla della depressione per creare un contrasto con la felicità che in realtà il lavoro con la band ha dato alla cantante. Il messaggio che hanno voluto dare con questo brano e con il suo video musicale è che non è necessario essere tristi per fare arte.

Here in the darkness I know myself
Can’t break free until I let it go, let me go

Lost in Paradise, considerato tra i migliori brani dell’album Evanescence, parla delle difficoltà incontrate dal gruppo stesso dopo The Open Door.

We’ve been falling for all this time
And now I’m lost in paradise

Ora gli Evanescence sono tornati con The Bitter Truth, un album gothic / hard rock che, presentando canzoni potenti e oscure affiancate a ballate rock, ci pone di fronte alla realtà così per come è, in modo da guardarla in faccia e poterla affrontare. Potete ascoltare l’album su tutte le piattaforme di streaming musicale.

Give into all that we are
And let all the broken pieces shine

Broken Pieces Shine, dall’album The Bitter Truth

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