Dream – Il Sogno

Quando aprì gli occhi aveva la vista un po’ annebbiata, come le accadeva tutte le mattine.

Ma pochi secondi dopo si accorse che c’era qualcosa di diverso, qualcosa di strano, qualcosa che non doveva esserci.

Cominciò a sentire freddo. E la vista non migliorava.

Sembrava di essere in un sogno, ma era quasi reale. Troppo reale.

 

Era qualche mese che faceva sogni lucidi. All’inizio erano semplicemente sogni durante i quali era cosciente che quello che viveva non fosse la realtà. Ma poi si accorse che poteva controllarli. Prima poteva comandare le sue azioni, come se stesse controllando il personaggio di un videogame. E dopo si accorse che poteva manipolare tutto. Le persone, i luoghi, i colori del cielo.

I sogni non erano più solo sogni, erano il suo personale mondo. Come in un videogame, ma lei ci era dentro per davvero.

 

Fu in quel momento che si rese conto che quello era un sogno. Ma non era come le altre volte. Non era il suo mondo, distorto, come l’aveva creato lei. Era un altro mondo distorto. E non era il suo. Era semplicemente tutto vuoto. Nebbia, nebbia ovunque. E lei aveva freddo, ed era come essere cieca, ed era come se fosse completamente dispersa nel nulla, ed era come se qualcuno avesse spento il sogno, staccato la spina.

 

C’era solo nebbia. Avrebbe dovuto essere al caldo, nel suo letto, sotto le coperte. Sarebbe dovuta essere in una fase profonda del sonno, ma tutto quello era altrove, lontano forse migliaia di chilometri e forse anche lontano nel tempo.

 

Non necessariamente la mente si trova dove si trova anche il corpo. A volte la mente si stacca, e il corpo resta solo, abbandonato. La mente può andare ovunque.

 

Se quello fosse un sogno o la realtà lei non lo poteva sapere. Sapeva che era la sua mente ad averlo creato, e lei ci era dentro completamente, non importava se solo mentalmente o anche fisicamente. Non importava più nulla.

Quello che lei sapeva era che era lontana migliaia di chilometri, in uno spazio ignoto, in un tempo ignoto. E la sensazione più forte che provava, che lentamente diventò una certezza, fu che non sarebbe mai tornata.

 

 


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