RECENSIONE: PARTI IN FRETTA E NON TORNARE – Fred Vargas

Fred Vargas, Parti in fretta e non tornare – i casi del commissario Adamsberg (Pars vite et reviens tard), Einaudi, Torino 2006, pp. 334, € 11,40.

È un romanzo di genere giallo, ambientato nella Parigi dei giorni nostri, dove il commissario capo della Omicidi Adamsberg è sulle tracce di un serial killer dal modus operandi insolito, che sta creando terrore e caos tra gli abitanti della città.

Tutto inizia con Joss Le Guern, un banditore che tre volte al giorno legge alla pubblica piazza le lettere che sono state depositate nella sua urna. Tra gli ascoltatori del bando vi è Hervè Decambrais, un letterato e psicologo, che nota dei misteriosi annunci che sembrano predire il ritorno della peste.

Questo sconosciuto predicatore, soprannominato l’untore, inizia a dipingere sulle porte dei palazzi della città un simbolo che all’epoca della peste era utilizzato per proteggersi da essa.

Gli abitanti entrano nel panico, e quando in città iniziano a verificarsi diversi omicidi, si scatena il caos. La polizia dovrà scavare nel passato per tentare di identificare il colpevole.

Si tratta di un romanzo giallo che oltre ad avere una trama intricata ed insolita, affronta e fa riflettere su un argomento importante, ossia l’inconfutabile eventualità che una cosa piccola, un’azione apparentemente insignificante o di poco conto, possa portare a grandi cambiamenti o generare risultati catastrofici.

Quest’idea deriva dalla Fisica e dalla teoria del caos e consiste nel sostenere che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema. Questo concetto è meglio conosciuto come ”effetto farfalla”, secondo cui “Il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo”.

Ne è la dimostrazione il fatto che un insetto piccolo come una pulce possa generare un tale caos e una catastrofica epidemia dalle conseguenze enormi.

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma anche in situazioni in cui ci possiamo imbattere ogni giorno abbiamo prove dell’esistenza dell’”effetto farfalla”. Un’innocente decisione o gesto, può portarci a diverse conseguenze e cambiamenti nella nostra giornata o a lungo termine.

Anche all’interno del libro vi è un esempio di episodi di questo tipo: durante uno dei capitoli iniziali del libro, si vede Joss Le Guern alle prese con una conseguenza dovuta ad un innocente errore di lancio di un rifiuto nella spazzatura.

Questo concetto dell’”effetto farfalla” è molto interessante e abbraccia anche diverse discipline: oltre alla fisica, infatti, questo concetto può essere applicato anche in ambito psicologico: ad esempio, ci fa capire che ciò che facciamo oggi influirà sul nostro futuro: con piccole azioni, possiamo cambiare molte cose che non apprezziamo della nostra vita oppure, più semplicemente, invece che colpevolizzarci per errori che tutti commettiamo, possiamo trovare una soluzione introducendo piccoli cambiamenti.

È un libro molto avvincente, ricco di colpi di scena, con una trama originale e molto valido come romanzo giallo: gli amanti di questo genere non rimarranno delusi. È anche ottima la scelta dei personaggi: ognuno di essi si adatta perfettamente al proprio ruolo.

È scritto in maniera semplice, la sua lettura risulta fluida e niente affatto pesante. Sono anche presenti diverse parti dialogiche.

In conclusione, è un libro da non perdersi, che ti coinvolge nella storia e ti fa appassionare.

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