Lontano da casa sulla via della guerra

 

Aveva fame e freddo ed era lontano da casa, in una terra straniera.

Gettato in una guerra, una guerra improvvisa e non voluta, una guerra che non voleva combattere.

Doveva liberare l’Ucraina, o almeno così gli avevano detto. Gli avevano detto che era governata dai nazisti. Che il popolo aveva bisogno di loro.

Era tutto falso.  

La sua mente si fermò a osservare l’irrealtà di quella situazione. Un’illusione.

Vedeva sangue, sangue ovunque. La gente si accasciava. Chi poteva scappava. Si sentivano solo urla e grida. I bambini piangevano.

Poi uno sparo, uno dopo l’altro.

Uno lo sentì più vicino. Più forte e doloroso.

Emise un grido, un grido soffocato, che si confuse con mille altri.

E non si mosse più.


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Commenti

Una replica a “Lontano da casa sulla via della guerra”

  1. Avatar sandrabiasiolo
    sandrabiasiolo

    Bellissimo lavoro, Chiara! Mi hai commosso!

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