Sulla strada verso me stessa

“17.12.2014

Caro diario,

questa è stata una bella giornata. C’era il sole e mi sono divertita a scuola, però la quinta elementare è difficile.

In questi mesi mi sono dimenticata di scriverti perchè ero impegnata con la scuola e poi ho preparato i regali di Natale per le mie migliori amiche, anche se sono un po’ arrabbiata con loro perchè a volte mi ignorano e stanno da sole loro due. Però voglio loro bene quindi fa niente perchè poi altre volte stiamo insieme e mi diverto.

Siamo migliori amiche da due anni, prima non mi importava molto delle amicizie. 

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20.05.2015

Caro diario,

oggi odio tutti! Mi hanno rovinato la giornata. ODIO TUTTI ODIO TUTTI ODIO TUTTI LEVATEVI

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9.10.2015

Caro diario,

da un mese ho iniziato le medie e mi piacciono molto, mi trovo davvero bene, e sono felice perchè finalmente riesco a legare di più con le persone, ho dimenticato le mie vecchie migliori amiche e sento che sto cambiando, finalmente!

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20.07.2018

È estate. Dopo l’esame di terza media non ho più visto nessuno. Sto sempre in casa. Non mi va di uscire. E poi… con chi potrei uscire? Sinceramente non mi importa. Ho passato gli anni delle medie a illudermi, a pensare di avere degli amici. Prima ne ero convinta. Poi mi sono resa conto che non era così. Ed è stato tutto un peggiorare, finchè non mi sono completamente chiusa in me stessa. E cercando di convincermi di star bene così. 

Ma ora credo di avere davvero la possibilità di ricominciare. Perchè non posso andare avanti così. Il liceo sarà il mio nuovo inizio. 

Non conosco nessuno dei compagni che mi ritroverò nella nuova classe, e questo un po’ mi spaventa ma soprattutto mi fa sentire meglio. Perchè non ci sarà nessuno che mi conosca per quello che ero.

Ero una ragazzina asociale, antipatica, un po’ poco curata. Ero quella che passa le giornate a leggere o studiare, di quelle che un po’ tutti odiano. Ma io non sono così. Non sono solo così. C’è molto altro in me, e credo che sia il momento che anche gli altri lo sappiano. 

Però ho deciso di non fare programmi. Domani partirò per la montagna, e per adesso cercherò di pensare solo alle due prossime settimane. Voglio vivere alla giornata, non mi serve avere progetti, ma ho bisogno di svuotare un po’ la mente, di non farmi troppi problemi. Ho bisogno di godermi quello che ho adesso, senza permettere che il futuro che mi immagino lo rovini.

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6.09.2018

Mancano sei giorni al mio compleanno e all’inizio della scuola. Non vedo l’ora. Adesso tutto sta per cambiare, e la cosa bella è che questo non mi spaventa. Questo è il mio show. Il mio momento. Il momento per dare una svolta alla mia vita. 

Sto per conoscere un sacco di persone nuove, sto per entrare in un ambiente nuovo, sto per iniziare i cinque anni più importanti della mia vita. 

Voglio riuscire ad essere la vera me stessa, senza nascondere quella che sono, cercando di tagliare alcuni legami con il passato e lasciandolo alle spalle. Non riesco più a piangere pensando alla mia vita, vedo tutto più in positivo. Anche se, ogni tanto, penso che un bel pianto sarebbe utile. 

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1.10.2018

 

La scuola è iniziata fin troppo bene, i primi giorni sono stati quello che speravo. Per un po’ di giorni è andato tutto benissimo, quindi, giustamente, poi non è stato più così. Avevo detto di voler la vera me stessa, credevo di sapere chi sono, ma poi mi sono accorta di non conoscermi. Non so come sono, non so cosa sono. 

Non ho certezze nel passato a cui aggrapparmi, non ho amici del passato che possano aiutarmi o sostenermi. I miei genitori mi dicono che non mi riconoscono più, che non vogliono che io sia così, ma non capiscono che nemmeno io voglio essere così. Mi dicono di cambiare, ma non mi dicono come farlo. Non mi aiutano, e comunque, anche se volessero, non penso che potrebbero farlo. 

 

… ho bisogno di un migliore amico, o di una migliore amica. Perchè tutti ce l’hanno e io no? Cos’ho di diverso? Cos’ho di sbagliato? Tutti hanno bisogno di qualcuno al proprio fianco. Compresa io, anche se ho creduto di potercela fare da sola. Ne ho bisogno. I need this. Ne ho bisogno. I need this. Ne ho bisogno. I need this.

 

Sì, forse sto impazzendo. Devo solo cercare di resistere. Mi manda avanti la testa, l’ha sempre fatto. Ce la può fare ancora. O forse no? E se un giorno cedesse? Forse sta già cominciando a farlo. In momenti come questo. Non riesco a mantenere il controllo sempre. In pubblico sì, ma quando sono da sola ci sono momenti in cui diventa terribilmente difficile. È questa la fine che farò? A volte non vedo un futuro, ma non vedo la fine. Come se non ci fosse nemmeno la morte, semplicemente… il nulla. 

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5.02.2019

Vorrei conservare qui, tra queste pagine, le memorie che si perderanno dei giorni più belli, ma finisco per scrivere solo dei peggiori. Solo durante i peggiori. È incredibile come la mente umana ricordi così tanto del dolore, dei pensieri negativi, e così poco della gioia, dei momenti migliori. Così, rileggendo tra le pagine, e pensando al passato, è più facile vedere tutto buio. So che non è mai tutto nero, che luce e oscurità, bene e male, gioia e dolore si bilanciano. Ma non riesco a ricordare. I ricordi mi scivolano via dalle dita e scappano lontano come acqua di un fiume. E tutto quello che mi resta tra le mani sono i detriti, le alghe, la parte sporca del fiume. 

 

Ricordo, però, molto chiaramente quei 28 giorni d’estate, tra agosto e settembre. Sono stata davvero bene, mi sentivo felice. E mi manca quel periodo. A volte mi sembra che in questi pochi mesi sia cambiata tutta la mia vita. Di nuovo sono diversa, ma non come volevo essere. Non riesco a trovare il mio posto, mi sembra anche di aver scelto la scuola sbagliata. A volte nemmeno a casa mia mi sento a casa. Il posto migliore per me è in giro, per le strade, anche col freddo, con la pioggia. Non sono esattamente momenti felici, in compagnia di me stessa e della strada, ma non mi sento nemmeno triste, piuttosto come in una specie di limbo. In quei momenti è come se si sollevasse un po’ il drappo pesante che mi soffoca.

Mi sento spesso come se fossi sovraccarica, appesantita, soffocata. 

E a volte mi sembra che ci siano due persone dentro di me. Una sono io, l’altra è più che altro un parassita, un batterio. Ma è forte. La sento crescere, dentro di me, avanzare. Come se mi volesse prendere. Divorare. 

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28.05.2019

 

Credo di essermi innamorata. Ma è una ragazza. Non so come potrei mai fare a dirlo a qualcuno. L’ho conosciuta da poco, anche se sapevo da tempo chi fosse. È strano, non so come vedere o comprendere tutto questo. So solo che non mi ero mai sentita così. Che il suo sorriso, i suoi occhi, i suoi abbracci, tutto di lei è speciale. è una delle persone migliori che conosca, è dolce ma non esageratamente, e con lei riesco ad esserlo anche io. Riesco ad aprirmi, a confidarmi senza paura. Mi fa sentire bene.

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12.06.2019

4.54 p.m.

A volte mi chiedo se sono cresciuta troppo in fretta. Continuo a volermi addossare delle responsabilità, a voler aiutare gli altri, forse perchè mi permette di dimenticarmi dei miei pensieri. Però, alla fine, mi ritrovo troppo carica di problemi. E in più, poi la gente se ne va. Mi fanno stare male. Mi affeziono troppo in fretta. Sono una che resta. Lo farei per chiunque. Però ho anche bisogno di qualcuno disposto a farlo per me. 

 

Devo essere una ragazza forte. Ma forse non lo sono. Se sto impazzendo è anche per questo. Non posso e non voglio venirne a capo da sola ma ho paura di ammettere di aver bisogno di aiuto. 

Mi sento come imprigionata dentro di me. E forse tra queste pagine, dove riesco a scrivere il flusso dei miei pensieri, riuscirò a trovare chi sono. Ma vedo anche quanto sono cambiata in tutti questi anni. Mi sento confusa. Mi sento in trappola, come se fossi in una situazione da cui non riuscirò mai ad uscire. Del resto, come si può scappare dai propri pensieri? Come si può scappare da se stessi?

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23.06.2019

11.56 p.m.

Ci sono tante cose che non capisco. Tante cose che non accetto. Tante cose che ho accettato e poi mi si sono rivoltate contro. Ci sono tanti misteri, tante incognite in me. Non mi conosco. Continuo a chiedermi “E poi? Cosa succederà?”

Ho sempre più paura di queste domande. Ho paura del futuro. E ho paura di invecchiare. Ho paura di non trovare nessuno da amare.

L’amore è bellissimo e orribile. 

L’amore è come una fiammella 

che brucia, come una candela.

Può essere spento con un soffio di vento.

e se questo non accade, alla fine

consuma tutta la candela.

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2.07.2019

2.32 p.m.

La musica è come la luna. Ha due facce. Una delle due è oscura. Di giorno trasmette se stessa, è come se ascoltando la musica una persona diventasse quella canzone. Di notte amplifica le tue emozioni. Se sei felice ti senti ancora meglio. Se sei triste il mondo comincia a caderti addosso, ti piovono in testa tutti i pensieri peggiori. 

Sto male ma non so perchè, non so cos’ho. 

Sono troppo emotiva e quasi vorrei non provare più nulla.

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16.11.2019

9.05 p.m.

Non è reale.

è solo nella tua testa.

Vai e affronta le tue paure

C’è in gioco la tua vita

Puoi sconfiggerli

Puoi sconfiggere tutto

Mantieni il controllo

Non permettergli di segnarti

Non permettergli nulla

è solo nella tua testa

ce la puoi fare

nulla è impossibile

non sei come loro

sei più forte

non possono controllarti

 

NO BASTA BASTA BASTA

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27.12.2019

11.50 a.m.

 

L’anno sta finendo.

Il 2019 è stato un disastro, diciamolo. Era iniziato quasi bene. Anzi no, non proprio. Ma per il resto ci sono stati dei momenti felici, che ho dovuto pagare con altrettanti momenti dolorosi. Nella vita ho imparato che tutto ha un prezzo. Ho dovuto pagare per ogni giorno felice, per ogni emozione. 

 

Sento di non essere al mio posto. Non sto bene con me stessa, con il luogo in cui mi trovo. 

Questo non è il mio posto. Questa non sono io. 

 

Finisco di leggere queste pagine. Ho letto solo degli spezzoni, di fretta. Sono una minima parte delle centinaia di pagine di questo diario. 

Sono passati più di sei mesi da quando ho scritto l’ultima volta. Dicono che un giorno io sia andata fuori di testa, che abbia urlato, e abbia tentato di far del male a me stessa e alla mia famiglia. Dicono che piangevo, e che mormoravo parole senza senso. 

Io non ricordo nulla, ricordo solo che stavo male. E che avrei preferito morire. Ricordo un dolore terribile in tutto il corpo, in testa, e nel cuore.

Mi hanno spedita in cura in una specie di ospedale psichiatrico. Ricordo che è stato orribile. Mi davano dei farmaci, e mi sentivo vuota, persa. Un senso di calma, ma di incompletezza. Non potevo più provare nulla, non potevo più pensare, ero solo felice. Mi rendevo conto che non era reale, ma dovevo essere felice. 

I miei mi hanno lasciato lì per tantissimo tempo, non volevano riprendermi, non dopo quello che era successo. 

Ma dopo sei mesi i medici hanno detto che ero migliorata e mi hanno praticamente buttata fuori dall’ospedale. Quando ieri sono arrivata a casa tutti sono stati freddi, era come se mi evitassero.

Oggi andavano a fare una gita. Ho preferito lasciarli da soli.

 

Poi sono uscita di casa. Ho letto questi frammenti dal mio vecchio diario. E ora guardo le sue pagine bruciare lentamente, sparire per sempre. Non perché io voglia dimenticare, il ricordo di quei giorni brucerà per sempre nel mio cuore. Ma perchè ora, come ho sempre sperato, inizia un nuovo capitolo della mia vita, ma per davvero. 

Sono rinata attraverso il fuoco. Ora il passato è al suo posto. Non dimenticherò mai, ma ho imparato a lasciarlo alle spalle. Riparto da capo portandomi dietro i miei ricordi, ma senza lasciare che mi distruggano. Non lascerò che lo facciano. 

 

In quel posto orribile in cui sono stata in cura, ho iniziato a stare bene e a smettere di fingere di esserlo. E poi a capire quando sto davvero bene e quando sto fingendo. 

Non è stato bello stare là, ma ho imparato delle cose. Ho capito me stessa più a fondo. Quella me stessa da cui inconsciamente sono sempre scappata. Ora non scapperò più. Anzi, ora tornerò da me. Partirò alla ricerca di me stessa. 

 

Il fuoco finisce di bruciare. 

 

Prendo la mia pastiglia di litio e mi volto. Alle mie spalle ci sono ancora le ceneri del falò, ma ormai sono indietro. Non so se tornerò qua, il mio posto non è questo. Ora parto. Non so dove andrò, ma troverò il mio posto. Quella non era la mia vita. Non sono fatta per avere una casa, o degli impegni stabili. Non so dove sarò domani, ma dovunque sarò, so che sarò libera. So che sarò me stessa.

 

Ogni tanto cerchiamo di essere una persona che non siamo, e alla lunga questo ci costringe in una vita inadatta, ed è così che si perde la testa. Alcune persone hanno bisogno di un posto e di stabilità. Ma io ho imparato che non sono così. Ho imparato che ho bisogno di altro. E che l’unico modo per essere davvero me stessa e per stare davvero bene è seguire quello che sono. Ovunque questo mi conduca. 

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